ANATOMIA DELL'ESSERE

SERIE FOTOGRAFICA

Ideazione: Elena Annovi - Enrico Maria Bertani​

Fotografia: Enrico Maria Bertani​

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Una volta terminata la fase di progettazione e realizzazione di ANATOMIA DELL'ESSERE ci siamo resi conto che le immagini ottenute richiamavano alla mente un immaginario di stampa artigianale, di materia viva da toccare, di carte spesse e inchiostri densi.

Conosciamo MEDULLA da anni perché abbiamo spesso frequentato gli stessi ambienti, sia artistici che di vita sociale (e non crediate che questi ultimi abbiano meno importanza!) ma non avevamo mai collaborato, così ci siamo decisi ad interpellare Davide per avere innanzitutto una consulenza per poi affidare a loro le nostre stampe.

Di seguito una descrizione del processo di stampa e, ancor prima, del pensiero profondo e prezioso che muove l'opera di MEDULLA.

Medulla ha elaborato una tecnica di stampa serigrafica che prevede la realizzazione dei colori esclusivamente con elementi naturali ricostruendo in parte le regole arcaiche e tradizionali dettate da Cennino Cennini ne "Il Libro dell'Arte" (fine XIV).
 
Essendo il colore utilizzato "organico", cioè vivo, è necessaria una ricerca di stabilità ogni qual volta si incontri un nuovo materiale. 
In aggiunta a ciò i colori cambiano seguendo le stagioni quindi non sono sempre tutti reperibili per l'intero periodo dell'anno. 
Inoltre, sempre a causa della totale organicità e naturalezza dei colori, la gamma delle tinte è limitata ed il livello di opacità ottenuto è inferiore ai colori industriali e di sintesi.
L'effetto originale che ne risulta comunica immediatamente la caratteristica naturale del colore e l'artigianalità della stampa.
 
Il nero utilizzato per Anatomia dell'Essere è ricavato da una miscela di estratto di clorofilla, robbia, indaco e grafite. Non esistendo un nero "profondo" in natura bisogna ricavarlo bilanciando altri pigmenti, con una precisione che deve rimanere dentro al decimo di grammo, se la miscelazione non viene perfetta il nero virerà verso un altro colore.
 
La carta utilizzata è un 350 g Favini Crush, una carta ecologica che sostituisce parte della cellulosa con sottoprodotti di lavorazioni agro-industriali, materie prime che vengono salvate dalla discarica per la produzione di questa carta. In questo caso: scarti di mais.

il sito di MEDULLA

il sito di FAVINI

LE PRIME SERIGRAFIE NASCONO SOTTO I NOSTRI OCCHI